Finasteride Recensione: Funziona Contro la Calvizie? (Effetti collaterali)

immagine della Finasteride

Da anni, sia in TV che sul Web vengono pubblicizzate decine di rimedi contro la caduta dei capelli.

È possibile scegliere tra integratori con ingredienti naturali, trattamenti cosmetici o addirittura interventi chirurgici, in grado di frenare il diradamento che interessa la maggior parte degli uomini e promuovere la ricrescita.

Ma funzionano oppure no? Nonostante esistano tantissime opzioni differenti, soltanto poche di queste funzionano per davvero. Ed il mio intento è quello di far luce sull'efficacia e sulle eventuali controindicazioni dei vari prodotti presenti in commercio.

In quest'articolo dedicato alla Finasteride darò la mia opinione circa l'efficacia di questo specifico integratore. Ma cos'è la Finasteride e perché sta riscuotendo così tanto successo? È sicuro oppure espone ad effetti collaterali? Scopriamolo insieme!

La Finasteride è un farmaco di provenienza americana, regolarmente approvato dalla FDA (Food and Drug Administration) e, secondo molti, utile contro la caduta dei capelli ed efficace soprattutto nel trattamento della cosiddetta alopecia androgenetica.

Prima di parlare della Finasteride è necessario capire bene cos'è l'alopecia androgenetica, un disturbo che affligge milioni di uomini di ogni età in ogni parte del mondo.


Composizione ed efficacia della Finasteride


Inizialmente, la Finasteride veniva utilizzata per trattare l'ipertrofia prostatica benigna e il tumore della prostata. Col passare del tempo, questo farmaco si è rivelato utile anche nel trattamento della caduta dei capelli dipesa da fattori ormonali.

Dopo anni di test, la Food and Drug Administration ha finalmente approvato l'uso della Finasteride nella cura dell'alopecia androgenetica. Questo farmaco viene impiegato fin dal 1997 e la sua efficacia ha permesso a migliaia di persone di tenere a bada un disturbo particolarmente fastidioso, soprattutto dal punto di vista estetico e psicologico.

Tuttavia, il problema più grosso legato alla Finasteride riguarda l'uso che se ne fa. Nel mondo dello sport, infatti, questo farmaco viene spesso impiegato per limitare gli effetti collaterali dipesi dalla somministrazione di alcune categorie di steroidi anabolizzanti.

Ecco spiegata la pessima reputazione che in taluni ambiti si è portata dietro questo farmaco, di per sé assolutamente legale e privo di rischi particolari.

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In che modo la Finasteride contrasta la caduta dei capelli?


Come è noto, l'alopecia androgenetica provoca una progressiva miniaturizzazione dei follicoli piliferi che, a sua volta, causa la caduta dei capelli. Il principale responsabile di tale processo è il DHT (di-idrotestosterone).

La Finasteride agisce direttamente sulla sintesi di quest'ormone, inibendo in maniera selettiva l'enzima 5-α-reduttasi di tipo II. In questo modo, la Finasteride impedisce la trasformazione del testosterone in di-idrotestosterone.

L'azione del farmaco risulta particolarmente utile in presenza di alopecia androgenetica. A dosaggi superiori, invece, può garantire benefici anche nel trattamento dell'ipertrofia prostatica benigna e dell'irsutismo (crescita anomala dei peli anche in zone in cui non dovrebbero esserci).

Provocando una contrazione dei livelli di DHT nel sangue, la Finasteride è in grado di prevenire la riduzione dei follicoli piliferi. In tal modo, il farmaco riesce a ridurre la caduta dei capelli e, al contempo, a promuoverne la ricrescita.

Uno dei vantaggi più evidenti tra quelli derivanti dall'uso della Finasteride sta nella capacità del farmaco di inibire in maniera selettiva la sintesi del DHT, senza incidere minimamente sugli effetti fisiologici del testosterone. Per capirci meglio, la Finasteride non promuove alcun effetto anti-androgenico o androgenico e, allo stesso tempo, è privo di attività estrogenica, progestinica o anti-estrogenica.

Inoltre, l'assunzione del farmaco non provoca alcun impatto rilevante sui livelli di cortisolo, l'ormone che stimola la tiroide; non altera il normale rapporto tra colesterolo buono (HDL) e cattivo (LDL), e non interferisce con l'azione dell'ipotalamo, dell'ipofisi e delle gonadi.

In alcuni casi, è stato persino osservato un aumento dei livelli di testosterone nel sangue (pari al 15% circa), provocato dalla mancata conversione dello stesso in di-idrotestosterone.

Dosi e modalità d'uso


Per limitare efficacemente la caduta dei capelli, il farmaco va assunto per via orale. In genere, è possibile reperire la Finasteride sotto forma di compresse.

In commercio è possibile trovare numerosi prodotti farmaceutici a base di Finasteride. Tra questi vanno citati i marchi registrati Propecia e Proscar, in cui il principio attivo è presente in concentrazioni di 1 e 5 mg. Per trattare la calvizie androgenetica è necessario non superare 1 mg al giorno, corrispondente ad una compressa al giorno.

Considerata la capacità della Finasteride di ostacolare la caduta dei capelli senza incidere sull'attività del testosterone, il suo impiego è diffuso e largamente apprezzato.

Non è un caso se dopo aver testato la moltitudine di integratori e prodotti cosmetici presenti sul mercato, tanti uomini ricorrono alla Finasteride, spesso anche sotto consiglio del proprio medico o dermatologo.

La comunità scientifica ritiene in maniera quasi unanime la Finasteride il farmaco più efficace nel trattamento di un disturbo come l'alopecia androgenetica, in grado di colpire più del 60% degli uomini in fasi diverse della loro vita.

Come accennato in precedenza, la dose consigliata è pari ad 1 mg/die; la Finasteride viene perfettamente tollerata dalla maggior parte degli uomini e non presenta effetti indesiderati rilevanti. Nonostante tutto, prima di iniziare il trattamento è consigliabile sottoporsi ad accertamenti strumentali e/o ematici. Tale consiglio è valido soprattutto se il trattamento comincia prima dei 40 anni.

immagine di un farmaco per la calvizia

Possibili interazioni tra Finasteride e altri farmaci


Attualmente, non è nota alcuna interazione tra la Finasteride ed altri farmaci presenti in commercio. In ogni caso, prima di avviare qualsiasi trattamento a base di Finasteride, è necessario informare il proprio medico ed attenersi scrupolosamente alle sue indicazioni.

È molto importante fare attenzione a non assumere il farmaco in combinazione con farmaci da banco, prodotti fitoterapici, erboristici o omeopatici.

Informazioni utili


Per i motivi sopracitati, è importante informare il proprio medico in caso di:

  • necessità di sottoporsi alle analisi del sangue per PSA
  • problemi ormonali di qualsiasi tipo


Inoltre, va ricordato che, nonostante le basse percentuali di rischio, sono stati riportati casi di infertilità in uomini che hanno assunto il farmaco per lunghi periodi di tempo.

È altrettanto importante sottolineare che il farmaco non deve essere in alcun modo utilizzato dalle donne.

Possibili effetti collaterali della Finasteride


La somministrazione di Finasteride è ben tollerata dalla quasi totalità dei pazienti. Tuttavia, il trattamento richiede tempi prolungati, che vanno da un minimo di tre mesi fino a un anno e più.

Proprio il fattore temporale può causare paure e timori nei pazienti circa la possibilità che si verifichino effetti collaterali legati direttamente a questo tipo di approccio terapeutico.

Per fortuna, l'azione farmacologica della Finasteride, descritta alcuni paragrafi fa, è in grado di minimizzare i possibili effetti collaterali del farmaco. Ma quali sono gli effetti indesiderati che potrebbero insorgere?

Uno dei più importanti riguarda senza dubbio l'azione teratogena esercitata dal farmaco sul feto maschile. Ciò impone l'assoluto divieto di somministrare Finasteride alle donne ed in particolar modo a coloro che aspettano un figlio.

Durante la gravidanza è sconsigliato anche maneggiare le compresse, in quanto il principio attivo presente in esse potrebbe essere assorbito attraverso la pelle.

Un numero esiguo di uomini che utilizzano regolarmente farmaci a base di Finasteride (meno dell'1%), hanno sperimentato effetti indesiderati relativi alla sfera sessuale, tra cui disfunzione erettile, riduzione della libido e una temporanea riduzione del volume dell'eiaculato.

immagine di un farmaco per la calvizia

Inoltre, nei soggetti con fattori predisponenti, tra cui varicocele e obesità, la Finasteride può alterare la spermatogenesi, mentre in altri pazienti sono stati osservati rari casi di ginecomastia unilaterale.

È invece ancora poco chiaro il presunto legame tra Finasteride e cancro alla prostata. Alcune pubblicazioni hanno descritto possibili effetti protettivi, mentre altre pubblicazioni parlano di effetti predisponenti (sebbene questi ultimi siano ritenuti molto poco probabili rispetto a quanto avvenuto nel recente passato).

Gli effetti collaterali del farmaco sono assai rari e, nella maggior parte dei casi, solo transitori, con una regressione spontanea degli stessi nella quasi totalità dei pazienti.

La Finasteride può essere somministrata alle donne in gravidanza e a coloro che allattano al seno?
Il farmaco è destinato unicamente ai pazienti di sesso maschile. Il suo impiego è vietato nelle donne, a maggior ragione durante la gestazione o il periodo di allattamento.

Come già accennato in precedenza, le donne in gravidanza devono fare molta attenzione a non entrare in contatto con i farmaci contenenti Finasteride, in quanto esiste il pericolo che il principio attivo venga assorbito attraverso la pelle.

Cos'è l'alopecia androgenetica?


L'epiteto "androgenetica" suggerisce il legame esistente tra questa particolare tipologia di alopecia e due importantissimi fattori predisponenti, ovvero la genetica e l'azione degli ormoni androgeni.

L'assenza di questi ormoni spiega anche il motivo per cui l'incidenza dell'alopecia androgenetica nelle donne sia nettamente inferiore rispetto a quanto accade per gli uomini. È più difficile, invece, valutare l'influenza dei fattori genetici.

A tal proposito, mi limito a ricordare come il diradamento dei capelli, provocato dalla miniaturizzazione dei follicoli piliferi, non dipenda solo dai livelli di questi ormoni nel sangue, ma anche dalla sensibilità degli stessi follicoli all'azione degli ormoni androgeni.

Ciò che conta di più, infatti, è la concentrazione plasmatica di un particolare enzima, detto 5-α-reduttasi, in grado di convertire il testosterone in DHT (di-idrotestosterone).

Per natura, le concentrazioni di tali enzimi sono più elevate negli uomini che nelle donne. Oltre a causare il diradamento dei capelli, un eccesso di DHT può stimolare anche l'ingrossamento della prostata, la crescita dei peli superflui e la secrezione sebacea della cute (acne, seborrea, pelle grassa).

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AUTORE:

Augusto Riva

Sono un'appassionato del settore che lavora e vive a Roma, la mia città di nascita. Sia io che mia moglie abbiamo passato anni a soffrire del problema della calvizia e, una volta trovata la soluzione, abbiamo deciso di condividere le nostre esperienze e opinioni su questo portale, dato che la maggior parte dei rimedi e consigli sul web sono fuorvianti.

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