Menopausa e Calvizie: Come Cambiano e Come Rallentare la Caduta

Calvizie e Menopausa

Se pensi che i problemi legati a stempiatura e caduta di capelli riguardino esclusivamente l'universo maschile, ti stai rifugiando in una convinzione che non corrisponde alla realtà 🙂

Infatti, circa un terzo della popolazione affetta da questo sintomo è costituito da donne come te, così come confermato da ricerche demoscopiche condotte in Germania dall'Istituto di Allensbach.


Peggio le rughe o la calvizie in menopausa?


Non è raro vedere uomini calvi che portano con dignità e orgoglio la propria calvizie:

se per l'uomo la caduta dei capelli è affrontata in maniera generalmente meno traumatica rispetto ad eventuali tentativi falliti di terapia conservativa, per la donna, lo sai, i capelli rappresentano una parte essenziale della propria femminilità e la loro caduta è vissuta peggio della scoperta delle prime rughe o della cellulite sulle gambe.

Questa sensazione è talmente sgradevole che sarebbero disposte a qualsiasi cosa pur di risolvere sul nascere il problema, ma se capitasse a te.. come affronteresti la cosa?

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Come nasce il capello?


I capelli vengono lavati, curati, nutriti, ma non sono organi vivi: come le unghie, i capelli sono fatti di cheratina e non hanno cellule vive al loro interno, ecco perché quando si tagliano non provocano alcun dolore.

Ma il bulbo dal quale nascono, ad un ritmo di circa uno ogni due anni per l'uomo e circa quattro per le donne, è una cellula viva e come tale per funzionare bene deve essere in salute, così come si evince dagli studi della Società Italiana di Tricologia.

Inoltre il bulbo dipende a sua volta dal cuoio capelluto, nel quale cresce e si sviluppa e da cui prende il nutrimento.

Quindi in definitiva se un capello cade troppo presto rispetto al suo ciclo di vita, la causa va cercata in prima battuta nella salute del bulbo e del cuoio capelluto.


Quando la caduta ti deve preoccupare?


Non sono i capelli che trovi ogni giorno nella tua spazzola a doverti preoccupare, perché una caduta giornaliera di un certo numero di capelli è del tutto normale, da 30 anche fino a 100.

La cosa importante è che quelli che cadono vengano regolarmente sostituiti, così da lasciare pressoché invariata la densità della capigliatura.

Se deciderai di consultare un tricologo per toglierti ogni dubbio, questi avrà tre modi per verificare la salute dei tuoi capelli:

il tricogramma, che serve ad analizzare bulbo e cuoio capelluto servendosi di un microscopio; la tricoscopia, che serve ad osservare attraverso una lente ad alto ingrandimento il cuoio capelluto ed il capello; infine  il pull-test, che considera il numero di capelli che restano nelle mani dopo aver passato le dita nella chioma.

L'insieme dei tre metodi, offrono al medico tutti i dati necessari per avere il quadro completo della situazione, decidendo se è il caso di intraprendere una terapia adeguata.

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Come cambiano i capelli in menopausa


Dopo i 50 anni comincia a calare il livello di estrogeni nelle donne, e questo cambiamento ha una pluralità di effetti, visibili sulla tonicità di tutti i tessuti ed anche sulla fibra dei capelli.

Il capello potrebbe risultare più opaco, più sottile, rallentare il ritmo di crescita e di rigenerazione.

In alcuni casi si potrebbe arrivare ad una vera forma di alopecia androgenetica femminile (FAGA), del tutto dipendente dallo scompenso ormonale tipico di questa fase, in cui al diminuire del numero di ormoni femminili (estrogeni) corrisponde un aumento di quelli maschili (androgeni).


Come contrastare la caduta durante la menopausa


Essendo la menopausa una situazione sistemica di cambiamento, ogni azione che si intraprenda in questo periodo deve tenere conto di svariati fattori.

Affrontare la caduta dei capelli in questa fase vuol dire prestare attenzione all'alimentazione, preferendo cibi che favoriscano la salute di cuoio capelluto e bulbo pilifero; vuol dire inoltre aiutarsi con integratori specifici mirati, per garantire un'efficacia superiore alla sola alimentazione; passa attraverso l'uso di prodotti che agiscono a livello locale ed epidermico, quindi shampoo, lozioni, balsami e trattamenti mirati ad uso topico;

infine si può valutare di contrastare la caduta dei capelli attraverso cure ormonali da studiare insieme al ginecologo.

Infine, nei casi più gravi, si può pensare di ricorrere al trapianto, sempre in accordo e sotto il controllo di un bravo dermatologo tricologo.

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immagine di un farmaco per la calvizia

AUTORE:

Augusto Riva

Sono un'appassionato del settore che lavora e vive a Roma, la mia città di nascita. Sia io che mia moglie abbiamo passato anni a soffrire del problema della calvizia e, una volta trovata la soluzione, abbiamo deciso di condividere le nostre esperienze e opinioni su questo portale, dato che la maggior parte dei rimedi e consigli sul web sono fuorvianti.

Puoi leggere di più su di me qui.