Dutasteride: Informazioni, Effetti Collaterali e Controindicazioni [Opinioni]

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Come avrai notato, sul nostro portale tutti i farmaci e gli integratori recensiti sono stati ufficialmente approvati dal Ministero della Salute italiano, dalla Food and Drug Administration americana e da tutti gli altri organi competenti nazionali e sovranazionali.

Tuttavia, oggi desidero fare un'eccezione, introducendo un farmaco come la Dutasteride, che non è ancora stato approvato da alcun organismo, se non per trattare l'ipertrofia prostatica benigna.

Come mai ho deciso di focalizzare la mia attenzione e quella dei lettori su un farmaco non ancora sufficientemente testato per il trattamento dell'alopecia androgenetica?

La risposta è semplice ed è collegata soprattutto alle numerose richieste pervenutemi dagli stessi lettori.

Inoltre, durante le mie ricerche ho avuto modo di verificare come la Dutasteride sia già stata approvata per il trattamento dell'alopecia androgenetica sia in Giappone (nel 2015) che in Corea del Sud (nel 2009).

Di conseguenza, credo che questo farmaco meriti spazio tra i possibili rimedi farmacologici atti a contrastare la calvizie nell'uomo.

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Alopecia androgenetica e Dutasteride


Ad onor del vero, le informazioni relative alla Dutasteride nel trattamento dell'alopecia androgenetica sono ancora largamente incomplete.

Nel 2002, dopo aver effettuato alcuni test circa la sicurezza e l'efficacia del farmaco, la casa farmaceutica Glaxo Smith Kline non ha pubblicato alcunché, senza offrire spiegazioni in merito.

Le ricerche sulla Dutasteride sono riprese soltanto alcuni anni dopo in Corea, nel 2006, quando vennero testate la sicurezza del farmaco, la tollerabilità dello stesso e l'efficacia del principio attivo nel trattamento dell'alopecia androgenetica.

Le dosi impiegate ricalcavano quelle già utilizzate per trattare l'iperplasia prostatica benigna.

Le ricerche terminarono nel 2009 e i risultati dimostrarono la capacità della Dutasteride di modificare i livelli di DHT (di-idrotestosterone) a livello plasmatico. Grazie a tale azione, il farmaco si è dimostrato efficace nel trattamento dell'alopecia androgenetica e dei sintomi ad essa correlati.

Tuttavia, malgrado i risultati incoraggianti, la Glaxo Smith Kline non ha ancora richiesto l'approvazione per l'immissione nel mercato italiano e americano di farmaci a base di Dutasteride.

Tiroide e Dutasteride


La Dutasteride è stata testata anche su alcuni pazienti con disturbi della tiroide.

Al termine dei relativi trial farmacologici, è stato osservato come i livelli di tiroxina rimanessero identici, mentre quelli di TSH risultassero leggermente superiori, pur essendo pienamente nella norma.

Pertanto, l'assunzione di Dutasteride non causa nessuna variazione significativa della funzionalità tiroidea.

Efficacia clinica e meccanismi d'azione


La Dutasteride inibisce entrambi i sottotipi (I e II) dell'enzima 5-alfa reduttasi.

In tal modo, il farmaco riduce i livelli di DHT (di-idrotestosterone) del 90% entro le prime due settimane del trattamento.

Nel lungo periodo, i livelli di DHT diminuiscono ulteriormente, raggiungendo il minimo entro il primo anno di trattamento; al contempo, i livelli di testosterone, precursore del di-idrotestosterone, possono aumentare nell'ordine del 15/20%. Medici e scienziati affermano che l'incremento di testosterone non è da ritenersi in alcun modo preoccupante.

Nonostante la durata del trattamento (un anno e più), la Dutasteride è in grado di ridurre il volume della prostata in poche settimane.

Uno dei trial più documentati venne condotto su due gruppi distinti di pazienti: al primo fu somministrato il farmaco, mentre all'altro un semplice placebo.

Trascorso un anno dall'inizio del trattamento, i pazienti cui era stata somministrata Dutasteride manifestarono una riduzione del volume della prostata pari al 22/24%; il gruppo trattato con il placebo, invece, sperimentò una riduzione media dello 0.5%.

Storia del farmaco Dutasteride


I trial medici sulla Dutasteride hanno avuto inizio nel 2002.

Da allora viene utilizzata per trattare l'iperplasia prostatica benigna in buona parte del mondo.

Il farmaco a base di Dutasteride viene tuttora prodotto dalla casa farmaceutica britannica Glaxo Smith Kline.

Lo stesso farmaco, chiamato Avodart, viene commercializzato anche in Germania fin dal 2003. In Spagna e in Svezia, invece, la Dutasteride viene venduta in farmacia sotto il nome di Avolve.

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Possibili effetti collaterali e controindicazioni


Com'è noto, qualsiasi farmaco può causare effetti indesiderati, anche di una certa entità.

Tuttavia, ciò non vuol dire che questi colpiscano tutti coloro ai quali vengono somministrati. Al contrario, gli effetti collaterali vanno considerati una sfortunata evenienza.

In ogni caso, essendo il farmaco un inibitore dell'enzima 5-alfa reduttasi, tutti i possibili effetti indesiderati sono gli stessi provocati dagli altri farmaci appartenenti alla medesima categoria. In questo paragrafo mi limiterò ad elencare quelli principali.

  • 1 paziente su 10 ha sperimentato disordini legati alla sfera sessuale, quali riduzione della libido, disfunzione erettile, problemi di eiaculazione e diminuzione della quantità dell'eiaculato. Più raramente può verificarsi ginecomastia, ovvero l'ingrossamento della ghiandola mammaria
  • 1 paziente su 100 ha sperimentato una perdita diffusa dei peli corporei, dovuta alla variazione degli ormoni androgeni
  • Ancora più rare sono le reazioni immunitarie provocate dall'allergia o dall'ipersensibilità al farmaco
  • A causa della capacità del principio attivo di inibire il DHT ed in particolar modo l'isoforma I dell'enzima, presente a livello cerebrale, la Dutasteride può dare luogo al cosiddetto "brain fog", un disturbo abbastanza diffuso che consiste in un annebbiamento del cervello e in una sensibile riduzione delle funzionalità cerebrali. I pazienti che ne sono colpiti possono sperimentare sintomi quali disorientamento, difficoltà di concentrazione e confusione. In ogni caso, si tratta di un effetto collaterale transitorio ed estremamente raro, privo di studi a supporto
  • Per quel che riguarda i capelli, invece, alcuni utilizzatori hanno osservato un'eccessiva secchezza degli stessi. A scoraggiare i pazienti è stato il cosiddetto "effetto paglia", provocato dalla sensibile riduzione della produzione di sebo, tipica degli inibitori del di-idrotestosterone e dell'isoforma di tipo II dell'enzima 5-alfa reduttasi


Dove posso acquistare la Dutasteride?


Il brevetto ottenuto dalla casa farmaceutica che commercializzava i farmaci a base di Dutasteride è scaduto nel 2015.

Di conseguenza, oltre al già citato Avodart, venduto dalla stessa Glaxo Smith Kline, stanno iniziando a fare la loro comparsa anche altri farmaci, prodotti ed immessi sul mercato da case farmaceutiche affidabili come Mylan, Teva, EG, Sandoz e tante altre ancora.

Nonostante i trial farmaceutici si siano dimostrati incoraggianti, prima di iniziare il trattamento a base di Dutasteride è necessario rivolgersi al proprio medico curante e sottoporsi a tutti i test clinici previsti.

Qual'è l'alternativa migliore per risolvere il problema della calvizie?

Dato che quest'ultima non è reperibile e non l'abbiamo mai provata, non la consigliamo come un valido modo per risolvere il problema della calvizie.

D'altro canto però consigliamo Folisin, un ottimo integratore che può aiutarvi a risolvere questo problema in maniera efficace e naturale.

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AUTORE:

Augusto Riva

Sono un'appassionato del settore che lavora e vive a Roma, la mia città di nascita. Sia io che mia moglie abbiamo passato anni a soffrire del problema della calvizia e, una volta trovata la soluzione, abbiamo deciso di condividere le nostre esperienze e opinioni su questo portale, dato che la maggior parte dei rimedi e consigli sul web sono fuorvianti.

Puoi leggere di più su di me qui.

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