Forfora e Alimentazione: i Migliori Cibi per Combatterla

Per sconfiggere la forfora è essenziale un'alimentazione equilibrata e sana.

Bisogna adottare un regime dietetico che apporti a sufficienza tutte le sostanze nutritive di cui, sia i capelli che la cute, hanno necessità per mantenersi al meglio.


Il regime dietetico


Legumi, frutta e verdura di stagione


Particolarmente ricchi di vitamine e sali minerali, è consigliabile assumerne giornalmente, in opportune quantità.

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Cibi ricchi di grassi


Limitare il consumo di tutti quegli alimenti, come i salumi, le fritture, i piatti pronti in genere, che contengono elevate quantità di grassi.


Cereali


Sono da preferire quelli integrali rispetto a quelli raffinati.


Miele e zucchero


È consigliabile utilizzare miele e zucchero integrali rispetto allo zucchero bianco raffinato.


Alcolici, caffè, tè nero e tè verde


Per evitare la forfora è anche necessario ridurre il consumo di alcool, caffè e tè nero. Il tè verde, invece, con la propria composizione ricca di sostanze antiossidanti è assolutamente consigliabile.

Semi germogliati


Altri alimenti da introdurre nella propria dieta, per sconfiggere la forfora, sono i semi germogliati, per la loro ricchezza di enzimi digestivi.


Ferro


La presenza della forfora dipende anche da un valore squilibrato di ferro nell'organismo.

Un eccesso o una carenza di questo metallo, infatti, può dar luogo a una produzione eccessiva delle scaglie di forfora.

È essenziale tenere sotto controllo questo valore, naturalmente seguendo i consigli dello specialista.  

L'alimentazione deve essere sana, naturale ed equilibrata per consentire l'apporto di tutte le sostanze richieste dal nostro organismo per mantenere cute e capelli nella forma migliore.

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Gli alimenti che agiscono contro la forfora



La funzione delle ghiandole sebacee posizionate sul cuoio capelluto è quella di secernere sostanze grasse per proteggere la cute e i capelli.

Ma il grasso, purtroppo, è anche un ottimo nutrimento per un particolare fungo, il Malassezia furfur, coinvolto nel processo di formazione della forfora.

Gli studi effettuati hanno dimostrato che lo zinco riduce la produzione di sebo e, di conseguenza, la formazione della forfora.

Questo metallo si trova in alimenti di origine vegetale, come legumi, cereali e nocciole, e di origine animale, come le carni rosse e le ostriche.

Nella dieta non devono mancare le sostanze dotate di proprietà funghicide, come l'allicina, contenuta nell'aglio e nelle cipolle.

Anche tutte le vitamine del gruppo B, specialmente B6 e B12, hanno un'azione che contrasta la formazione della forfora e sono presenti in molti alimenti, dalla frutta e verdura fresca, alle uova, fino ai legumi e ai cereali.

Infine, la cute viene protetta dall'azione delle molecole omega 3 e omega 6, contenute nell'olio di oliva, nel pesce azzurro e nelle noci.

Alimenti da evitare


Poiché è stato dimostrato da molte ricerche che, in diversi casi, la comparsa della forfora viene causata dalla Candida, il cui nutrimento principale è costituito dagli zuccheri, bisogna ridurre la quantità di queste sostanze che ingeriamo con l'alimentazione.

Poche bevande zuccherate, quindi, e molti carboidrati integrali.

Un altro aspetto da tenere in considerazione è l'ottimale idratazione dell'epidermide.

Caffè, tè nero e sostanze alcoliche tendono a ridurre l'idratazione e devono essere drasticamente ridotti, privilegiando l'assunzione di tè verde, ricco di antiossidanti.

I funghi responsabili della comparsa della forfora, si nutrono di sebo.

Occorre, perciò, evitare quei cibi, come i salumi e le carni grasse, e quei procedimenti di cottura, come il fritto, che aumentano la produzione di sebo, andando a costituire una ricca riserva di nutrimento per i funghi.

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Suggerimenti per i diversi tipi di forfora



I nostri lettori ci chiedono suggerimenti e consigli mirati per i diversi tipi di forfora. Riassumiamo così:


In presenza di dermatite atopica



Se il cuoio capelluto presenta una dermatite atopica non devono essere applicati detergenti troppo aggressivi o con un'azione sgrassante troppo incisiva. Sono consigliabili i detergenti più dolci, oleosi e ammorbidenti, come il glicerolo.


In presenza di cute seborroica



In questo caso, oltre alla rimozione delle scaglie di forfora, bisogna ridurre la quantità di sebo prodotta e risolvere il processo d'infiammazione cutanea.

I capelli devono essere lavati accuratamente almeno 2 o 3 volte alla settimana.

Per una terapia efficace è buona norma rivolgersi a uno specialista dermatologo e ricordare sempre di evitare i detergenti troppo aggressivi.

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AUTORE:

Augusto Riva

Sono un'appassionato del settore che lavora e vive a Roma, la mia città di nascita. Ho deciso di condividere la mia esperienza e opinioni su tematiche relative ai capelli su questo portale, dato che ho trovato molti consigli sul web fuorvianti.

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